Viaggi mentali

Sarà che ci facciamo VIAGGI ma è sognare che ci rende saggi
mercoledì, 02 dicembre 2009

Qualcosa cambierĂ ?

Sono ai massimi storici in fatto di grassume e non riesco a dare quel taglio drastico al cibo che mi permetterebbe di perdere qualche chilo nel giro di poco. Mangio un sacco di pane, il dolce dopo ogni pasto e se non ceno scaldo gli spaghetti a mezzanotte nel microonde. Pessime abitudini e se ingrasso è solo colpa mia, me ne rendo conto. Non mi riconosco più allo specchio e questo mi succede solo da pochi giorni; eppure i chili in più non li ho certo messi su in una settimana, ma non so perchè la consapevolezza reale di questo corpo l'ho presa solo da pochi giorni e non mi riconosco: questo corpo appartiene al passato, non sono più io. Forse questa consapevolezza mi servirà a darci un taglio, anche se stasera ho mangiato la crostata di ciliege.

Pantaloni che fino a qualche mese fa tiravo su senza problemi oggi riesco a farli salire giusto a metà coscia. Mi faccio schifo ma non mi odio. La mia vita non fa schifo ma continuo a tenerla in standby, ora più che mai. E il motivo lo sapete tutti ormai, non faccio altro che ripeterlo.

In tutto questo non ho nessuna voglia di vedere il mio ragazzo, mi è indifferente. E il fatto che lui ha una gran voglia di vedermi mi fa sentire una merda. Io credo che tutto dipenda dal fatto che mi sento una merda e il solo pensiero di farmi vedere e toccare mi fa orrore, ma in ogni caso non so quanto sia positiva questa cosa. Teoricamente dovrei avere sempre voglia di vederlo, e quindi non so se sono esageratamente malata io o se l'amore sta svanendo.

postato da: BlackTea alle ore 20:50 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: depressione, sentimenti, cibo, presente, bla bla
martedì, 24 novembre 2009

Ma a chi la voglio raccontare?

Due piatti stracolmi di riso cucinato con non so quanto burro e più di mezzo barattolo da 500g di gelato al cioccolato. Pancia gonfia come un pallone, autostima sotto le scarpe e ancora meno voglia di tornare alla vita di tutti i giorni. Eh già, perchè sono giorni e giorni che mi nascondo, eppure le prossime settimane si preannunciano piene di cose da fare, cosa che nella mia mentalità malata implica perdere qualche chilo e mangiare sano, altrimenti le mille cose da fare o le faccio vivendo malissimo oppure mi chiudo in casa vivendo ancora peggio. Ed io vorrei vivere quello che mi capita serenamente, cazzo, e ho già perso un sacco di tempo. E per me il tempo è prezioso, una settimana può voler dire mezzo chilo in meno, due settimane un chilo e così via.

Il mio percorso abituale e che anche stavolta ho seguito fedelmente è questo: mangio, mangio, mangio, ingrasso, mi chiudo in casa, il pigiama diventa la mia seconda pelle, gli occhiali e la coda di cavallo pure, non vado a lezione, non studio, leggo libri, guardo tv spazzatura, cazzeggio ore sul computer. I momenti più belli sono quelli dei pasti nei quali, sentendomi una grassona irrecuperabile, mi sento autorizzata a mangiare qualsiasi cosa: pasta ipercondita, grissini con prosciutto e formaggio, fette di salame, maionese, gelato eccetera.
Queste sono lamentele sterili e me ne rendo perfettamente conto. In questo momento non ho nemmeno voglia di rimboccarmi le maniche, e se lo dicessi mentirei a me stessa. Perciò non c'è nulla da dire.

postato da: BlackTea alle ore 18:46 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: depressione, dieta, cibo, bla bla
mercoledì, 18 novembre 2009

Mangiare un pò di tutto

L'anno scorso, a novembre, ero in ottima forma. Non perfetta, non come avrei voluto, ma in forma. Ero a dieta da un mesetto, cercavo di fare sport. Avevo comprato quei pantaloni taglia 42. Oggi in quegli stessi pantaloni ci infilo giusto le braccia, se va bene. Cosa è accaduto da allora?

Beh c'è stato Natale, Capodanno, le tartine, il formaggio alla griglia, i cookies americani davanti alla tv, la cioccolata calda. Poi c'è stato il periodo esami ovvero casa, cibo, cibo, casa e ancora cibo. Poi fino all'estate ho avuto dipendenze a fasi alterne: prima quella delle arachidi salate, poi quella dei grissini con la Nutella, infine quella delle buste di affettato, mangiate col pane a volte anche a colazione. Quest'estate ho perso circa un chilo, ampiamente recuperato a settembre dove è iniziato e  il BUM di calorie inutili e cibo a dosi incontrollate.

Non controllo più le dosi, i condimenti, i carboidrati. Mangio esattamente tutto quello che mi va. Il risultato è che mi mancano solo 3 chili e poi sarò uguale uguale a quella ragazzina di 17 anni con i pantaloni larghi, il bel visino pienotto e i brufoli sulla fronte.

Da qualche giorno poi assomiglio ad una mongolfiera. Mi sento gonfia, gonfissima, eppure non smetto di mangiare. Quando due giorni fa mi sono pesata non pensavo di essere arrivata a questo punto. Rimpiango i miei 60 chili di due anni fa, chissenefrega se ero una fissata mangiatrice di pietanze insipide e con il ciclo che iniziava lentamente a sparire. E' un discorso idiota e immaturo ma in certi momenti non riesco a farne a meno, riguardo foto abbronzata e in costume e mi chiedo 'ma quella sono io?'

Vorrei uscire e comprarmi un paio di jeans senza che sia un problema, vorrei andare in piscina e scollarmi di dosso l'accappatoio, vorrei girare per casa in mutande, vorrei mettermi un paio di leggins senza sembrare un insaccato. Eppure se vedo la pasta navigante nel sugo sui fornelli la mangio, non ce la faccio.

Devo iniziare a fare le cose fatte bene, ormai ho la certezza che su di me la filosofia del 'mangiare un pò di tutto' non funziona, perchè inevitabilmente esagero. Perciò una volta digeriti i ravioli panna e prosciutto del pranzo e le ciambelle alla Homer della colazione ricomincerò la lunghissima scalata verso il numero 5.

Speriamo và.

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categorie: dieta, cibo, scazzo
domenica, 08 novembre 2009

GoAway

In questo momento vorrei mollare tutto e partire. Andare in un Paese del Nord Europa e trovare un lavoro precario, part-time, come commessa in un negozio o cameriera in un pub. Vorrei imparare bene l'inglese, trovare un monolocale in affitto e arredarlo con i primi stipendi. Vorrei conoscere gente nuova, fare esperienze diverse, vivere da sola, guadagnare un pò di indipendenza, non pensare al futuro.

So che non è il massimo dell'aspirazione ma è quello di cui avrei bisogno adesso. Odio l'università, i pensieri e le responsabilità che questa mi porta. Odio pensare che la mia vita possa scorrere così fottutamente ordinaria, tra casa, lezioni, fidanzato. In questo momento non riesco a capire perchè dovrei costruirmi un futuro, o perlomeno le basi per un futuro solido: il futuro è così incerto, potrei esserci ancora o non esserci, potrei star bene o male, non posso saperlo.

Non sono una di quelle persone che ha una reale passione o degli obiettivi fissi, perciò non vedo perchè dovrei investire tutto in un percorso che non so nemmeno se è quello giusto per me. Non vedo perchè dovrei vivere in modo ordinario, non vedo perchè non potrei fare la vagabonda come vorrei; perchè ho una famiglia piuttosto solida, normale, senza abnormi problemi alle spalle?

Vorrei sgusciare fuori dalla mia pelle, vorrei essere altro, vorrei essere lontano da qui. Vorrei fare un pò di cazzate e poi pentirmene, vorrei sentire di avere 22 anni. Ormai molta della gente che conosco si avvicina alla laurea, al mondo del lavoro, a stage o lavori d'azienda. Iniziano a vestirsi da persone grandi, a pensare come persone grandi. La compagna o il compagno che hanno a fianco lo vedono quasi come il compagno della vita, come quello con cui andare a convivere o un domani chissà. Il mio ragazzo è il primo a pensarla così.

Io mi sento lontana da tutto questo. Sento di avere ancora tutto da vivere, sento di essere un puzzle pieno di tasselli vuoti, sento che la mia vita non può essere solo fidanzato, università, lavoro. Mi mette ansia tutto questo. Vorrei un domani essere una vecchietta con le braccia raggrinzite piene di tatuaggi e con tante storie da raccontare. Vorrei riempirmi di esperienze e viaggi per i prossimi dieci anni e poi magari mettere la testa a posto. Non vorrei avere rimpianti, e so già che se continuerò a vivere così (a meno che non mi facciano il lavaggio del cervello) a 50 anni di rimpianti ne avrò moltissimi.

 E chiedersi continuamente:'perchè non sono nata altrove'.

postato da: BlackTea alle ore 13:18 | link | commenti (15) | commenti (15)
categorie: futuro, ansie
mercoledì, 04 novembre 2009

News?

Non ho aggiornato ultimamente ma continuo a leggere tutti i blog. Ci tengo a dire che vi leggo sempre anche se non commento e che apprezzo ogni singolo commento anche se raramente rispondo. Non rispondo perchè mi basta leggere e fare tesoro di quello che dite. Sappiate che ogni singola parola che scrivete è preziosa per me. A volte ci sono frasi semplici ma che reputo illuminanti; vorrei copiarle e incollarle nella mia mente e ricordarmele nei momenti bui. Perciò grazie a tutti, anche se non mi leggete in 500mila, ma non è questo che mi importa. Questo blog è nato come un diario, il fatto che nel giro di tre anni almeno qualcuno sia passato di qua ed abbia letto, apprezzato e condiviso ciò che ho scritto per me è già un notevole traguardo. Senza contare che ho trovato persone davvero splendide dalle quali ho imparato molto e dalle quali ho capito che le paranoie e i problemi che mi pongo non sono così anomali come credevo.

Nella vita reale nessuno si immagina di questa mia 'seconda vita' a base di continui outing, paranoie e viaggi mentali vari. E' il mio piccolo segreto e lo custodisco gelosamente. A volte mi piacerebbe poter dare a questo blog una faccia, ma so che togliendo l'anonimato non riuscirei più a scrivere tanto liberamente come faccio adesso.

Per il resto niente di nuovo sul fronte occidentale. Mangio pizza, torta al cioccolato e caramelle, chissà il mio fegato quante me ne sta tirando dietro. In compenso non sono schifosamente grassa, o forse semplicemente mi sono abituata a quest'immagine con 6 chili in più del solito che ormai da mesi mi accompagna. Sono tornata quasi come ero al liceo, che amarezza.

La vita procede a tratti piatta, a tratti triste, a tratti divertente, a tratti piena di risate, a tratti piena d'amore, a tratti piena di litigate. A volte c'è il sole, altre c'è la pioggia, oggi ad esempio si gela. Altre volte deliro, come sto iniziando a fare ora. L'importante in questo periodo è che mi si lasci in pace. Ho bisogno della mia solitudine, dei miei spazi, della mia tranquillità. Dovrei anche organizzarmi lo studio, la dieta, e bla bla bla.

Mese nuovo vita nuova? Basta, ormai non lo dico più.

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categorie: deliri, presente, bla bla
mercoledì, 21 ottobre 2009

Mi sento davvero strana

Possibile che sia l'unica ventenne di questo mondo che in una serata così grigia e piovigginosa ha solo voglia di struccarsi, mettersi in pigiama, mangiare qualcosa di buono e accoccolarsi sul letto davanti ad un film? Sembra che tutti non vedano l'ora di uscire, bere, ballare, fare le 6 del mattino, sia durante la settimana che nei weekend.
Io la sera non ho nessuna voglia di vestirmi, truccarmi, uscire al freddo e con la pioggia (ma anche in condizioni metereologiche migliori la situazione rimane la stessa), prendere la macchina e parcheggiarla chissà dove, rimanere fuori tutta la notte e tornare a casa alle 4 del mattino da sola. Sarò una pantofolaia, una vecchia, una pigra, una fifona, ma sono fatta così. Mi piacerebbe essere diversa ma non lo sono e non credo sia giusto costringersi a fare qualcosa che non si vuole. Forse dovrei provarci almeno una volta, magari è solo un muro ed una volta abbattuto tante paure, timori e pigrizie le metterei da parte. Non so, non capisco. 

Mi sento così strana
; ed è difficile mostrarsi per come si è, quando tutti intorno a te sono diversi, quando il tuo look e il tuo modo di fare dicono una cosa ma la tua testa ne dice un'altra.


postato da: BlackTea alle ore 17:27 | link | commenti (12) | commenti (12)
categorie: presente, scazzo, bla bla
martedì, 20 ottobre 2009

Pieces of me

Decisamente la dieta non va. Non perdo un etto, mangio gelato e ho smesso di pesare il pane sulla bilancia. Sono nel beato mondo degli avanzi di polpette al pomeriggio, della disperazione la mattina davanti all'armadio e dell'invidia per la miriade di gambe stecchino fasciate nei leggins che vedo passare davanti ai miei occhi ogni fottutissimo giorno. Però almeno ho iniziato a fare sport due volte a settimana, è già qualcosa.

I buoni propositi di inizio semestre sono già andati a farsi fottere; non ho comprato ancora mezzo libro, salto lezioni qua e là oppure penso all'impensabile mentre i professori spiegano. A volte la mattina metto la sveglia ma poi decido di rimettermi a dormire, magari perchè il giorno prima ho mangiato troppo e mi reputo impresentabile.

Un mio compagno di università ha iniziato a provarci con me abbastanza pesantemente, mi offre caffè e sigarette, si siede sempre vicino a me e mi prende in giro. Quando esco dall'aula e per sbaglio i nostri occhi si incrociano leggo nei suoi sguardi una certa libidine. Io l'unica cosa a cui riesco a pensare è 'come faccio a  piacergli con delle cosce simili'.

In ogni caso non mi interessa, è simpatico ma niente di più. Smetterò di accettare le sue sigarette, se me ne offirà ancora qualcuna. Potrei iniziare con l'andare dal tabaccaio a comprarmele, ma ultimamente mi scazza pure fare quello.

Oggi c'è il sole e fa freddo, una di quelle tipiche giornate che piacciono a me; le cose non vanno poi così male eppure non riesco a stare allegra. E' come se ci fosse qualcosa che mi bloccasse, qualcosa che mi impedisse di fare un respiro profondo e di godermi con serenità le piccole cose. Mi rifiuto di credere che sia solo questa zavorra di 10 chili in più che mi porto dietro, eppure ho il sospetto che sia così.

7 anni che mi ripeto che prima o poi dimagrirò veramente, ormai inizio a disperare. Sarò sempre una di quelle ragazze ne magre ne grasse, con le cosciotte, schiave del cibo e perennemente in uno stato di finta dieta (lo dico ma non posso, non voglio crederci).

postato da: BlackTea alle ore 08:06 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: depressione, dieta, presente, bla bla
martedì, 13 ottobre 2009

Bah

La vita funziona a sprazzi. Ci sono giorni alti e giorni bassi e se non sopravvivi...sti cazzi!

(sopravviverò?)

Eh già. Perchè ci sono giorni in cui la noia e la monotonia vengono interrotte da eventi totalmente inaspettati e la sera te ne vai a letto felice e soddisfatta con una giornata vissuta al massimo alle spalle (giorni alti) E poi ci sono giorni in cui non succede nulla di nuovo, in cui passi il pomeriggio mangiando cereali guardando tv spazzatura, e dopo che tutti i programmi più inutili del mondo sono finiti inizi a girovagare su internet invidiando vite e corpi di altri, con la pancia piena e tanti fastidiosi pensieri per la testa (giorni bassi).

La mia vita è come un elettrocardiogramma piatto che ogni tanto (ma proprio ogni tanto) fa un balzo verso l'alto. E' un giorno basso più o meno continuo, quindi. In alternativa mi sento come una pallina da ping pong, sballottata da una parte all'altra di due mondi: un mondo di disillusione in cui la vita è solo fatica e sofferenza e un altro mondo in cui non esiste passato e futuro, dove non esistono preoccupazioni o responsabilità ma solo attimi da vivere senza pensare alle conseguenze. E' così insensato quello che dico?

Continuo a credere che perdere dieci chili mi faciliterebbe la vita, o almeno alcuni aspetti importanti di essa. Forse rimarrei una lunatica asociale ma acquisterei un pò più di sicurezza in me stessa, il che non guasterebbe; e così lascio in sospeso la mia vita in attesa che ciò avvenga...che poi sicuramente la mia vita resterebbe uguale, ma almeno (forse) un sorriso al mattino davanti allo specchio lo farei.

 

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categorie: depressione, presente, bla bla
mercoledì, 07 ottobre 2009

Futuro

Sono al terzo anno di una facoltà che a quanto pare viene considerata inutile da tutti, almeno in Italia.

Quando ho deciso di cambiare facoltà e di iscrivermi a questa sapevo che la situazione non era rosea, che trovare lavoro non sarebbe stato una passeggiata, però avevo deciso di iscrivermi comunque, mossa da curiosità, un certo interesse e dalla certezza che con una laurea simile fossero molti gli ambiti in cui si potesse lavorare.

Invece ieri gironzolando un pò su internet trovo forum su forum con opinioni che sconsigliano vivamente questa facoltà, che il numero di iscritti si è quadruplicato e di conseguenza il lavoro si è dimezzato. Ho trovato statistiche inquietanti, articoli di persone autorevoli e dell'ambiente che invitano le future matricole alla riflessione prima di iscriversi, ho trovato persone su persone laureate con 110 e lode e con esperienza che cercano lavoro, ho capito che ti fai il mazzo studiando libroni 5 anni, ti laurei e poi neanche uno straccio di azienda ti riconosce, perchè non sei nessuno. Allora i più fanno lavoretti part-time che non c'entrano nulla con ciò che hanno studiato e nel mentre cercano di pagarsi costosissimi master o scuole di specializzazione. Arrivi così a 35 anni ed anche se trovi lavoro lo stipendio è da fame e sborsi in tasse quantità folli di denaro. Lavorare in privato poi neanche a parlarne, fai prima a trovarti un giro di clientela aprendo un supermercato.

Io non ho una famiglia particolarmente ricca alle spalle e non vorrei un domani dover dipendere economicamente da un uomo, vorrei sentirmi realizzata e non essere una continua precaria. E' vero a differenza di molti miei coetanei studio cose interessanti, a lezione vado volentieri e imparo cose che sento mi potranno essere utili a livello personale. Però penso anche che chi me lo fa fare a studiare 5 anni, poi magari altri 5 e poi trovarmi con un pugno di mosche in mano? In più ogni giorno è una lotta contro persone che mugugnano appena dici il nome della tua facoltà, convinti  che un domani non ci farai niente. E a quanto pare hanno ragione.

Non so che fare, a questo punto finisco i 3 anni, ma poi? mi iscrivo ad un altra facoltà che non mi piace per poter avere un domani qualche possibilità in più di portare a casa uno stipendio decente e non diventare una 40enne sfigata senza soldi che però ha seguito i suoi interessi? E quanti anni dovrei studiare ancora? Ho già perso 2 anni.

All'estero le cose sono diverse, almeno per quanto riguarda la mia facoltà, ma io ancora non so se un domani vorrò trasferirmi all'estero, perciò che faccio? non ho la più pallida idea di dove andare a sbattere la testa, mi sembra di essere una pazza in una stanza ricoperta di tappeti elastici: rimbalzo di qua e di là da un idea all'altra e non riesco a fermarmi, non riesco a trovare una soluzione. Aiuto.

postato da: BlackTea alle ore 09:14 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: riflessioni, depressione, futuro, ansie, universitĂ 
giovedì, 01 ottobre 2009

In espansione

Di solito inizio ad ingrassare in periodi in cui mi sento abbastanza bene con me stessa. Magari ho perso un paio di chili, mi sento più in forma e più bella e allora inizio a dire  sì agli hamburger fuori, sì alle lasagne della mamma la sera, sì al dolce dopo cena. E per un pò di tempo le cose vanno bene, i pantaloni continuano a chiudersi allo stesso modo, la pancia non si gonfia; sono in un semi-stato di grazia perchè continuo a ripetermi che 'la dieta può aspettare', 'tanto non sto ingrassando', 'che bello mi tolgo qualche sfizio', 'ma sì, tra poco la comincio seriamente la dieta'.

Poi un giorno, in modo totalmente improvviso e inaspettato, i pantaloni iniziano a stringere, la pancia si dilata e inizio a dirmi che quelle braccia che spuntano dalla maglietta non sono le stesse braccia che spuntavano dalla stessa maglietta quest'estate. Allora che faccio? Mi peso. I numerini corrono veloci. Si fermano e lampaggiano fastidiosamente su quel numero orribile, come se volessero dirmi 'ecco, guarda cos'hai combinato!'  In quel momento sale il panico. 4 chili in più in un mese e mezzo. Ed è così che inizia il maledetto circolo vizioso depressione-frigo-altri etti (o peggio chili) in più.

Oggi è uno di quei giorni di panico e circolo vizioso. I pantaloni del pigiamo fanno un effetto diverso davanti allo specchio. Mi rendo conto che è ora di dire basta e perdere qualche chilo, eppure oggi pomeriggio guardavo la tv mangiando gelato alla crema e pan di stelle. Orrendo.

Ovviamente ora ho solo voglia di chiudermi in casa e non farmi vedere da nessuno. Oggi cel'ho fatta, ma non so per quanto ancora potrò nascondermi dal mondo. Mi sento lo stomaco scoppiare e sto male, mi stanno male i vestiti, non mi sento bene con me stessa.

Ma quando lo capirò che quando non mi strafogo ho più voglia di vivere? Nonostante mi renda conto di tutto questo vorrei aprire il frigo e divorare gli avanzi, pur essendo piena come un uovo.

postato da: BlackTea alle ore 16:31 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: depressione, dieta, cibo, dca

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Utente: BlackTea
Nome: BlackTea
una ragazza di ventidue anni persa perennemente nei suoi viaggi mentali.

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